Il titolo doveva essere diverso, ma temo possano esserci bambini in ascolto.
Schifose piccole larve con madri sessantottine capaci di allattarli fino in prima superiore, piccole creature diafane a cui viene concesso correre e urlare a squarciagola nelle corsie dei supermercati per il semplice fatto che i vostri genitori sono stato lobotomizzati da decenni di pedagogia alternativa in cui primipare attempate asseriscono come lasciare libero l'impulso creativo del bambino possa contribuire a fare di lui un adulto sano ed equilibrato. Non un trentenne completamente incapace, frustrato ed annoiato senza un reale motivo.
Si parla quindi di piccoli eventi che, per usare un eufemismo, mi lasciano perplesso. A volte contrito.
E non perplesso in se, in senso lato astratto. Ma concretamente perplesso sul perchè abbiano osato processare un uomo come Oppenheimer, un uomo che ci ha donato la possibilità concreta d'epurare il pianeta della nostra presenza. Il tutto in modo fin troppo onorevole.
Uno di questi piccoli eventi ha avuto luogo il 5 Ottobre.
Il 5 Ottobre 2011 muore Steve Jobs.
Vi risparmio il link a wikipedia, a meno che non siate stati murati dentro un Trullo al momento del vostro concepimento e siate cresciuti nutrendovi di rugiada, cavallette e miele selvatico, coprendovi con le pelli dei vostri genitori e incidendo pittogrammi sull'intonaco, dovreste sapere di chi sto parlando.
Dicevo. Il 5 Ottobre muore Steve.
Su Internet nascono spontanee e numerose manifestazioni d'affetto per commemorare la morte di Jobs.
Su Internet, migliaia di persone condividono messaggi e foto per esprimere il loro cordoglio.
I più creativi fra di loro (perchè Apple = Creativo, e non nel senso di Tron) realizzano sentiti e viscerali .png, dedicandoli alla sempiterna memoria del loro Padre spirituale.
Mi risparmio la fatica di linkarvele tutte, visto che c'è chi lo ha già fatto per me. Enjoy HERE. Mi sta bene.
Mentirei se dicessi che non avrei goduto a insultare sui suoi fanboy quotidianamente, se me ne fosse stata data la possibilità e un moderato compenso economico.
Ma non posso negare che tutto sommato era davvero un personaggio davvero amato, odiato, venerato, invidiato e influente come pochi.
Insomma, era uno famoso. Era uno di cui si parlava.
E nonostante non abbia mai condiviso la politica aziendale del vecchio Steve, resta il fatto che lui ha creato un azienda da miliardi e io mi scrivo dal seminterrato dei miei.
Questo a scanso di polemiche.
Il 12 Ottobre 2011 muore Dennis Ritchie.
E qui il link a wikipedia devo mettertelo, tranquillo, a differenza di me tu hai ancora una vita reale, quindi risparmio alle tue grasse falangi e alla tua ridotta soglia dell'attenzione la fatica di cercarlo su Google. Eccolo QUI.
Dicevo. Il 12 Ottobre muore Ritchie.
Su internet, migliaia di persone condividono foto di gattini, aggiornano i loro stati facebook o condividono autoscatti su ipstamatic.
Insomma, a parte una ristretta minoranza di brufolosi che si abbronzano davanti allo schermo del pc (giusto per sfatare miti e luoghi comuni), a nessuno frega nulla.
Ora non voglio fare uscite del tipo: perchè nessuna veglia funebre per Denny? Perchè tutti a piangere per Stive, e neppure un singhiozzino al tiggi delle otto per Richi D, siete una manica di ingrati e lo dico alla mamma. Pecchè io sono più nerd di voi, che so queste cose e voi no.
(Si, a quanto pare essere Nerd ora è diventato di moda. Praticamente sono i nuovi hipster. Ma questo è materiale per un altro discorso. O leggetevi QUESTO articolo di Lowfi) Quello che voglio dirvi è che alla fine non importa chi sei stato o ciò che hai creato, se eri l'addetto marketing d'una scatoletta bianca che viene venduta a circa centoventi volte il suo valore reale o l'uomo che ha plasmato una fetta della storia dell'informatica moderna, contribuendo a rendere realtà il modo in cui oggi interagiamo con la tecnologia. A voi il compito di attribuire le rispettive identità alle righe precedenti.
Non conta nulla.
E non perchè davanti alla morte siamo tutti uguali. Acqua.
E neppure perchè alla fine conta solo il risultato, non come ci sei arrivato. Ancora acqua.
E neppure perchè "bene o male, basta che se ne parli". Buca con Acqua.
E allora?
Allora le conclusioni tiratevele da soli, a ognuno le sue. Da parte mia posso solo dire:
September 9, 1941 – October 12, 2011 -
"C" has lost a metodic and creative father, and the world has lost a real pioneer of modern computing.
His pointer has been cast to void *;
his process has terminated with exit code 0.
Compile in peace.