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+ Addio vecchio Re Catodico +

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Possano le tue onde irraggiarsi forti.

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Ciao.

Forse temo un ricordo, come temo questa metrica \ sentirmi incasellato, in progressione aritmetica \ non ne capisco il senso, nel cercare una poetica \ e se anche è una storia, è una storia che è patetica. \ 

Mi scrivi a presto, forse al prossimo sorriso \ e se fossero altri giorni, su sta frase c'avrei riso \ ma ora rinsaldi ciò che davo per diviso \ quindi lo stringo, e che mi rimanga inciso.
 
Ti dici fuori posto, è forse sei solo Reale \ in un ambiente che spesso, ha ben poco di normale \ che quando va bene, al massimo è banale \ che è frustrato, ma non ci prova più a cambiare \ 

Non è un merito, il farsi abbandonare. \ forse magari lo accetto, che non siamo noi a sbagliare \ che non siamo leggeri, pur sognando di volare. \ E anche solo nel provarci, riesce ad essere speciale. \ 

Anche a costo di evitarci, per capirci in ritardo. / So che non sarà mai calcolo, con le persone è gioco d'azzardo. \ Fuggendo da chi affonda solo per tirarci sotto / da chi ci vuole come lui, solo perchè dentro è rotto. 

Perchè anche ci provo, a sentirmi triste / ma non faccio che ripetermi, situazioni già viste / Ma grazie a Dio, nemmeno tu sai il mio Domani / ora che finalmente, non stringo niente fra mani.

Altre persone leggere ci stanno aspettando. Ma nessuno ha scritto il come, il dove, il quando. 

[Devo trovare abbinamenti migliori, ma ultimamente vivo in loop con questa traccia. ]
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+ Polemiche sterili e morti famose. +

Il titolo doveva essere diverso, ma temo possano esserci bambini in ascolto.
Schifose piccole larve con madri sessantottine capaci di allattarli fino in prima superiore, piccole creature diafane a cui viene concesso correre e urlare a squarciagola nelle corsie dei supermercati per il semplice fatto che i vostri genitori sono stato lobotomizzati da decenni di pedagogia alternativa in cui primipare attempate asseriscono come lasciare libero l'impulso creativo del bambino possa contribuire a fare di lui un adulto sano ed equilibrato. Non un trentenne completamente incapace, frustrato ed annoiato senza un reale motivo.

Si parla quindi di piccoli eventi che, per usare un eufemismo, mi lasciano perplesso. A volte contrito. 
E non perplesso in se, in senso lato astratto. Ma concretamente perplesso sul perchè abbiano osato processare un uomo come Oppenheimer, un uomo che ci ha donato la possibilità concreta d'epurare il pianeta della nostra presenza. Il tutto in modo fin troppo onorevole.

Uno di questi piccoli eventi ha avuto luogo il 5 Ottobre.

Il 5 Ottobre 2011 muore Steve Jobs. 
Vi risparmio il link a wikipedia, a meno che non siate stati murati dentro un Trullo al momento del vostro concepimento e siate cresciuti nutrendovi di rugiada, cavallette e miele selvatico, coprendovi con le pelli dei vostri genitori e incidendo pittogrammi sull'intonaco, dovreste sapere di chi sto parlando.

Dicevo. Il 5 Ottobre muore Steve.
Su Internet nascono spontanee e numerose manifestazioni d'affetto per commemorare la morte di Jobs.
Su Internet, migliaia di persone condividono messaggi e foto per esprimere il loro cordoglio.
I più creativi fra di loro (perchè Apple = Creativo, e non nel senso di Tron) realizzano sentiti e viscerali .png, dedicandoli alla sempiterna memoria del loro Padre spirituale.
Mi risparmio la fatica di linkarvele tutte, visto che c'è chi lo ha già fatto per me. Enjoy HERE

Mi sta bene. 
Mentirei se dicessi che non avrei goduto a insultare sui suoi fanboy quotidianamente, se me ne fosse stata data la possibilità e un moderato compenso economico.
Ma non posso negare che tutto sommato era davvero un personaggio davvero amato, odiato, venerato, invidiato e influente come pochi. 
Insomma, era uno famoso. Era uno di cui si parlava.
E nonostante non abbia mai condiviso la politica aziendale del vecchio Steve, resta il fatto che lui ha creato un azienda da miliardi e io mi scrivo dal seminterrato dei miei. 
Questo a scanso di polemiche.

Il 12 Ottobre 2011 muore Dennis Ritchie.
E qui il link a wikipedia devo mettertelo, tranquillo, a differenza di me tu hai ancora una vita reale, quindi risparmio alle tue grasse falangi e alla tua ridotta soglia dell'attenzione la fatica di cercarlo su Google. Eccolo QUI.

Dicevo. Il 12 Ottobre muore Ritchie.

Su internet, migliaia di persone condividono foto di gattini, aggiornano i loro stati facebook o condividono autoscatti su ipstamatic.
Insomma, a parte una ristretta minoranza di brufolosi che si abbronzano davanti allo schermo del pc (giusto per sfatare miti e luoghi comuni), a nessuno frega nulla.

Ora non voglio fare uscite del tipo: perchè nessuna veglia funebre per Denny? Perchè tutti a piangere per Stive, e neppure un singhiozzino al tiggi delle otto per Richi D, siete una manica di ingrati e lo dico alla mamma. Pecchè io sono più nerd di voi, che so queste cose e voi no. 

(Si, a quanto pare essere Nerd ora è diventato di moda. Praticamente sono i nuovi hipster. Ma questo è materiale per un altro discorso. O leggetevi QUESTO articolo di Lowfi)

Quello che voglio dirvi è che alla fine non importa chi sei stato o ciò che hai creato, se eri l'addetto marketing d'una scatoletta bianca che viene venduta a circa centoventi volte il suo valore reale o l'uomo che ha plasmato una fetta della storia dell'informatica moderna, contribuendo a rendere realtà il modo in cui oggi interagiamo con la tecnologia. A voi il compito di attribuire le rispettive identità alle righe precedenti.

Non conta nulla. 
E non perchè davanti alla morte siamo tutti uguali. Acqua.
E neppure perchè alla fine conta solo il risultato, non come ci sei arrivato. Ancora acqua.
E neppure perchè "bene o male, basta che se ne parli". Buca con Acqua.

E allora?
Allora le conclusioni tiratevele da soli, a ognuno le sue. Da parte mia posso solo dire:

R.I.P. Mr. dmr +
September 9, 1941 – October 12, 2011 -
"C" has lost a metodic and creative father, and the world has lost a real pioneer of modern computing.

His pointer has been cast to void *;
his process has terminated with exit code 0.
Compile in peace.
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+ Fuori fuoco +

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[La foto non c'entra nulla, ma odio fare un post senza immagini. Deformazione grafica mia.]

Il momento in cui ti ridi, perchè adesso devi scavalcare la recinzione e sei 

in condizioni pietose.

Quando ascolti per la prima volta un disco degli Awolnation,
e si, tra una traccia e l'altra ti chiedi se sia sempre lo stesso gruppo,
ma non smetti un attimo di ballare sul posto.

Il primo cucchiaio di gelato dalla vaschetta e l'ultimo cucchiaio di creme-caramel, 
raschiato dai bordi per guadagnarselo a fatica, e quella voglia pazzesca che ti prende una volta finito.

Abbandonare libri da viaggio in camere altrui [secondo scaffale, dietro la porta],
e accorgerti che non hai scritto una dedica, cretino.

Pensare ad un modo per recuperarli che non includa arrampicarsi per un paio di piani.

Vedere una stella cadente e cercare un desiderio che invece non ne vuole sapere di farsi pensare.
Ma l'hai vista, quella stella, e vale lo stesso.

Indossare un maglione nuovo per festeggiare l'arrivo dell'Autunno.

Una birra fresca. Da mezzo. Dopo 4 anni che non bevi una birra.

Sorpassarli con la Fiesta e mostrargli il medio mentre alzi l'impianto.

Stappare un marker davanti ad un pannello bianco.

Farne una in due. 
Farne due da solo.

Trovare un sorso di caffè in fondo alla tazza.
Ok, è freddo, ma è pur sempre caffè.

Cantare Bocelli in un parcheggio,
o improvvisarsi cinici baritoni.

I film del sabato sera e la torta di mele la domenica.

Gli appunti e i resoconti e i vettori del CS5.

Il tabacco alla mela verde e quello al bourbon. 
Origines e Smoking Arancio.
American e OCB Nere.
BIC celeste.

I video con i furetti su youtube e le idee per diventare milionario, appena prima di addormentarsi.

Rispondere al telefono e fingersi francesi,
o scrivere una poesia senza nominare Eros e Tanatos. 

Il basso slappato e la chitarra classica scordata.

Chiedersi di chi hanno paura le matriosche e litigare con la tua gatta.

Ctrl+Z e Ctrl+S. Le gomme da cancellare e gli appunti.

Il tasto repeat quando non riesci a levarti una traccia dalla testa.

127, 1980, 17 o 25? Facciamo media?

Qualcuno che ti chiede se sei vivo o sopravvivi.

Qualcuno con cui contare i battiti prima di addormentarti.
Qualcuno a cui contare i battiti prima di addormentarti.

Se tutto ciò ti è strano, continua a cercare.
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+ "E uscimmo a riveder le stelle..." +

"E quindi uscimmo a riveder le stelle." Dante - (Inferno XXXIV, 139).

Ho canticchiato questa frasetta fra me e me, mentre risalivo in superficie, dopo quattro ore sottoterra.
Dopo aver completamente perso la nozione del tempo.

Occorrente:
  • Lampade al carburo (luce stupenda, calda e avvolgente, ma io mi affido ai led, MOLTO più affidabili e meno propensi ad abbandonarti sul più bello), 
  • Tuta da carcerato (se avete visto prison breack, ci capiamo),
  • Cavalletto (Pesante, ingombrante e penso di non averlo mai maltrattato tanto, fra argilla, fango, acqua e rocce. Manfrotto, built to last. X3),
  • Stivali impermeabili (e quando ti ritrovi inginocchiato in una pozza d'acqua a 9 gradi te ne fai una ragione),

E voglia di godersi un esperienza unica, in un mondo alieno e affascinante. 
Totalmente e dannatamente esaltante.

Questa si che è fotografia underground. Ora sono il re degli hipster con la reflex.

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+ Work in Progress +

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[Work in progress, ormai ho trovato il mio flusso di lavoro.]

Fare foto non è come andare in bicicletta.
Non è che lasci la macchina in pausa per mesi 
per poi riprenderla in mano e tutti amici come prima.

Sto'fallo. Te le fa scontare tutte, una per una.
Femmina fino in fondo.

Oggi non riuscivo nemmeno a mettere a fuoco.
Per fortuna che è un hobby.

Su, ci sono consegne da rispettare. Gidapp!

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+ 94/118 +

94

Completamente fuori fase.

E c'è persino troppo, da sentire.
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+ La Neve Blu e altri miracoli di settembre +

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Nove Settembre Duemilaundici.

Penso d'aver riscritto la frase d'apertura almeno una quindicina di volte.
Provo un sano disprezzo per tutti quelli convinti che Scrivere sia facile.

Mettere parole in fila mantenendo un minimo di coerenza sintattica è facile.
Raccontare una storia, qualcosa che valga la pena leggere, quello non è facile.

Guardo la bozza del Suo libro sulla mia scrivania.

Leggo la dedica. "Mio fratello ne sa", scritta a matita, appena fuori dalla stamperia,
 sul cofano d'una macchina in divieto di sosta.

Le prime parole stampate: "LORO". Tutto in maiuscolo al centro della pagina.

La prima riga, e Lei che le ha scritte non lo sa, ma ho visto una persona piangerci, 
su quelle otto parole.

Grazie Blue Snow, 
Grazie d'esser Sorella mia.

E Buon Compleanno.
Buon Fottuto Compleanno.

Il primo giro offri Te.

[in foto, Sara, tentativo di ritratto d'una amica, donna, sorella.]
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+ 95/118 +

95
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+ Ciliegie e Insonnia +

Ecco quello che succede quando si gira la sera con un amica carina, una macchina fotografica ed una nottata tranquilla.

Dati di Scatto: Scattate fra l' 1:30 e le 2:00. Canon 20D, flash in remoto. Basta. 
Ritocco: Correzione colore in Lightroom, neri e contrasto. Basta.

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